Bassa, politica come progetto

La nostra Regione è interessata a due corridoi Europei dell’Alta Velocità, il primo riguarda il corridoio Atlantico-Urali e il secondo quello Adriatico-Baltico (nella prima immagine, in arancione il Corridoio Baltico; in azzurro il Corridoio Atlantico). 

Il tracciato Adriatico-Baltico nella nostra Regione necessita solo del raddoppio della Cervignano-Udine in quanto la Udine Tarvisio è già rinnovata e strutturata.

Diversa è la situazione del primo corridoio inizialmente ipotizzato con un nuovo tracciato ma ora è prevalso il buon senso, vista la breve distanza da Latisana all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, con l’idea di potenziare e velocizzare l’attuale linea TS/VE.

Venendo alla viabilità stradale, se risulta migliorata con la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4, risulta del tutto inadeguata al traffico attuale in particolare riguardo alla Statale 14.

La presenza del Porto di Nogaro, della Zona industriale dell’Aussa Corno e il traffico quotidiano rendono quasi impraticabile la circolazione. Negli anni ’70 sono state realizzate le varianti nei paesi della Bassa portando il traffico fuori dai centri abitati ma negli ultimi decenni sono superate e non riescono a fare defluire il traffico leggero locale e pesante creando difficoltà al traffico e ai pedoni. La proposta è quella di realizzare una complanare alla Statale 14 che è già in parte realizzata in tre tratti in prossimità di Porpetto, Pocenia e Palazzolo. Questa realizzazione sposterebbe il traffico pesante che non sceglie l’autostrada dalla Statale Triestina da Torviscosa a Latisana, sollevando dal peso del traffico i paesi che si affacciano sulla vecchia SS14. (Qui sotto, in arancione la variante di collegamento stazione-area portuale)

Nella Bassa poi sono necessari anche lo spostamento della ferrovia che dalla stazione di San Giorgio di Nogaro raggiunge la Ziac attraverso il paese, costruita un secolo fa ma ora inadeguata e il collegamento della Napoleonica con la Bassa, realizzabile sfruttando il vecchio tracciato della ferrovia San Giorgio-Palmanova disattivato da anni.

Di tutto questo si è discusso nel convegno citato alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Bordin, del Vicepresidente della Giunta Regionale Anzil, dell’Assessore alle Infrastrutture Amirante e di 10 Sindaci della Bassa interessati alla proposta.

Paride Cargnelutti